20^ Giornata del Contemporaneo

Presentazione dei laboratori artistici

Spazio Up Arte APS 23/09/2024 0

Sabato 12 ottobre dalle ore 19.00 alle ore 21.30, in occasione della “20° giornata del contemporaneo”   

24 musei AMACI e circa 1.000 realtà in tutta Italia apriranno per il ventesimo anno gratuitamente le loro porte con mostre, eventi, laboratori in presenza e online per accogliere e coinvolgere il grande pubblico.

Anche la nostra associazione ha aderito all’invito. Questo è il link ufficiale dell'evento:

https://www.amaci.org/events/66e7ef68f01c41ed37fb0e3c

L’incontro si terrà presso SPAZIO UP ARTE – ART FARM

  SPAZIO UP ARTE  ART-FARM   

  • è un giardino dedicato alle attività dell’associazione;
  • si trova a Salerno – Zona Carmine alto - Località La Mennola, e precisamente in Via Paolo Sesto n. 5

Sarà questa l’occasione di presentare i laboratori che SPAZIO UP ARTE (con il progetto Laboratori di cittadinanza attiva - promosso e sostenuto dalla Fondazione CSV Sodalis Salerno) intende realizzare per promuovere le buone pratiche e le scelte orientate alla sostenibilità ambientale, attraverso attività artistiche e creative.

 

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Spazio Up Arte APS 21/06/2017

Tramonto in armonia IV Edizione
Quarto appuntamento sulla pineta di via Belvedere, a Salerno, per salutare il solstizio d’estate e celebrare la giornata mondiale della musica e per riappropriarsi di uno spazio caro ai salernitani, ma che versa nel totale abbandono. L’evento dal nome “Tramonto in Armonia” creato dall’Associazione di promozione sociale “Spazio Up Arte”, presidente Vito Egidio Ungaro, in collegamento con performances ed attività di diverse associazioni, come “ABOVO” di Napoli, “LAND ART CAMPI FLEGREI” di Pozzuoli, Laboratorio teatrale “KAOS” di Montesano sulla Marcellana, Circolo Orizzonti Salerno di Legambiente, Rete dei Giovani di Salerno, Fonderie Culturali di Salerno, Vinaliques di Salerno, Cibarti arte e food, Officina Yoga di N. Chianese e di diversi artisti tra i quali Sonia D’Ambrosi, Rob8, The Bubbles ed Almanegra ha portato in vita, per due giorni,  uno spazio tra i più panoramici della città.  "Tra-monti in armonia", si potrebbe giocare con le parole, è un evento di nicchia, trascurato dai più, ma di grande valore umano e sociale che consente di fare esprimere in libertà gli artisti. E così è stato sabato e domenica scorsi, con eventi di varia natura, tutti caratterizzati dalla tanta genuinità di intenti, voglia di stare insieme in allegria, desiderio di esserci e mostrarsi senza grandi velleità, ma tanta buona volontà di riappropriarsi almeno per poco, di un piccolo spazio di tempo, di un luogo meritevole di più ampia visibilità. La pineta salernitana può competere, per fascino, bellezza e panorama, con poche altre location. Il luogo, il colle Bellaria, è conosciuto da tutti salernitani con la volgarizzazione del nome “Masso della signora” in “O' mazz r'a signora”. cioè “il fondoschiena della signora", a causa della sua forma assunta, guardandolo dalle colline di Giovi. Posizionato, sovrastando il Forte La Carnale, fino ad inizio anni ‘90, il nome Mazzo Della Signora compariva anche in cartografie e documenti ufficiali. Il colle separa il centro della città dai nuovi quartieri orientali ed ha un panoramico belvedere dal quale si può osservare l'intero golfo di Salerno: i monti Lattari, la Costiera amalfitana, la piana del Sele e, nelle giornate limpide, la Costiera cilentana, nel tratto compreso tra Agropoli e Punta Licosa. Il Colle Bellaria. Durante la seconda guerra mondiale fu dotato di bunker e torrette, e fu teatro di aspri combattimenti durante lo sbarco di Salerno del settembre 1943. Una veduta incomparabile e incommensurabile perché non la si abbraccia con un solo sguardo, in parte incolto, in altre alberato, in talaltre scosceso, in qualche tratto pianeggiante, a naso ha una superficie di circa 7-10 Mila metri. Il luogo, meta di allegre scampagnate negli anni ’50, per la classica gitarella fuori porta, del lunedì in albis, da quasi tutti i salernitani, ora versa in un totale abbandono, tra rifiuti e presenze poco rassicuranti.  Gli amici di “Spazio Up Arte”, dopo aver chiesto le autorizzazioni del caso, armati di tanta buona volontà, si sono incaricati di rendere il posto vivibile, liberandolo dai cumoli d’immondizia, tracce visibili e quantificabili in 20 sacchi neri, o forse più e tanti materiali di ogni genere, di coloro che vi trascorrono ore in libertà, lontani da sguardi indiscreti e che credono di poter fare il proprio comodo, senza rispettare la natura. Si lascia immaginare che tipo di lavoro hanno dovuto faticosamente svolgere  nelle settimane e giorni precedenti per rendere accettabile il luogo, sì da farvi svolgere in esso,  vari tipi di interventi artistici con  attori, teatranti, performer di grande caratura. Tutti encomiabili per la disponibilità ad esserci, ad immergersi nell'atmosfera dell’allegro stare insieme e a darci dentro alle proprie passioni, al punto di coagulare intorno alla manifestazione, tutta botton-up, una quantità di curiosi e appassionati, tornati per qualche ora giovani in libertà. Quando si dice la passione e la voglia-necessità di staccare la spina, vivere senza gli stretti legacci della città, riavvicinandosi ai cugini alberi che tanto possono e forse devono insegnarci a meglio trattare la natura.  Ci si chiede perché tanta incuria, se la vicinanza del posto alla città che lo rende facilmente fruibile a tutti, anche a piedi, il che non è un danno? Il luogo è demaniale per cui dovrebbe essere di esclusiva competenza del potere pubblico, il quale, però, si trova a decidere se farne un banale luogo da picnic, più o meno organizzato, ma suscettibile di atti vandalici di ogni genere, o di investire cifre considerevoli e come tali da proteggere a tutti i costi con vigilantes continui e professionali, alienando in tal modo, dal godimento persone del ceto medio o basso. Già a fine 2014 è stato indetto un concorso internazionale di idee per la riqualificazione paesaggistica, a tutt’oggi, però, non se ne sa più nulla. E allora ben vengano queste iniziative botton-up, volte ad un recupero occasionale di tali spazi e ad una loro fruizione, in certe giornate meravigliose, che il bel clima di Salerno sa dare ai suoi amati figli. Si ringraziano, allora, gli amici di Spazio Up-arte ed in speciale modo per Vito Ungaro, con il suo amico fidato ed artista Lucio De Simone, una forza della natura, in quanto a dedizione e disponibilità a volere questo evento e a dare tutto se stessi, perché avvenisse e lo si facesse nel modo più semplice e in armonia possibile. E così è stato. Si ritorna a casa grati per essere stati ognuno, a modo suo, un eroe per la sua vita: esponendo, partecipando, fruendo, chiacchierando, polemizzando, mangiando, bevendo, cantando, giocando, muovendosi liberi e tranquilli. Bravi, bravi, bravi! Pertanto la lista degli eventi che si sono andati srotolando, nell'arco di questi due giorni, potrebbe diventare una pedissequa elencazione, invece è un giusto tributo a tutti i protagonisti, dotati e meritevoli.  E’ l’arte a far da padrona,  nei giorni 24 e 25 giugno scorso, sicché si notano delle composizione in ciottoli disposti in certo ordine per terra,  o il drago cinese composto da spazzatura di plastica a far bella mostra di sé alla fine della scarpata, che mena al pianoro, si osservano, inoltre, le installazioni di etichette lignee legate agli alberi riportanti i canoni della silvo-terapia, le formelle di ceramiche con su scritti i versi di poesie di delicati poeti, le installazioni aeree stese sugli alberi, come le forme di pesci marini fatti con legno intagliato, sospesi nell'aria alla maniera di Alexander Calder, per intenderci, che ondeggiavano lieti al dolce vento come per invitare  i consanguinei del mare di sotto ad unirsi a loro ed ancora alle opere pittoriche e scultoree dei partecipanti all’ estemporanea di arte della domenica mattina o alla lezione di degustazione vinicola, oppure alla lezione di yoga per arrivare al monologo del Rob 8 di Alfonso Sessa e a quello più famoso di Aldo Niccolai, splendidamente recitati da ognuno di essi. Una encomio in più va a Sonia D’Ambrosi, un’attrice del teatro amatoriale, tra le più brave di Salerno, che ha letteralmente sbalordito gli astanti per la sua spigliatezza recitativa e la bella prova di memoria affrontata. Poi al calar del sole, la bella musica, energetica allegra, spensierata dei The Bubbles, sabato e il blues triste e nostalgico degli  Almanegra, domenica sera. E tutto questo in libertà sia pure preordinata come da scaletta, mentre si chiacchierava, si parlava, si mangiava, si giocava, si fotografava o si coglieva l'attimo. Belle figure, appassionate, genuine, autentiche, ruspanti e gentili, faticatori e volenterosi, arditi per un giorno, soddisfatti per molti. Avranno di che parlare quando i tetri giorni di sempre faranno loro ripiombare nel turbinio di una vita, spesso, fatta di frustrazioni antiche.
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Spazio Up Arte APS 17/11/2023

INCONTRI CON L'AUTORE
si parlerà con Emaunele Satori  di: le cinque leggi biologiche le costellazioni schizofreniche le costellazioni ormonali le patologie croniche i punti di contatto con la Medicina Tradizionale Cinese Ingresso gratuito
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Spazio Up Arte APS 23/06/2023

TRAMONTO IN ARMONIA VIII EDIZIONE
BARONISSI 21 GIUGNO 2023 Con Tramonto in armonia,  giunta nel 2023 all’ottava edizione,  si conferma la scelta dell’associazione Spazio Up Arte nel far coincidere l’evento del solstizio d’estate con la giornata dedicata internazionalmente a celebrare la Musica. Quest’anno è stato scelto di promuovere lo spazio antistante la Chiesa dedicata a S. Paolo Apostolo ad Aiello di Baronissi; una piazzetta con una platea a gradoni, progettata attraverso richiami grafici e simbolici proprio in funzione dell’orientamento del sole. Una freccia ed uno squarcio nel muro, infatti, indicano con precisione il punto cardinale dove il sole tramonta nel giorno del solstizio. Un attento racconto divulgativo sulle ragioni dell’orientamento degli edifici e degli spazi pubblici verso le coordinate terrestri è stato illustrato dal giornalista Carlo Ceresoli, Direttore della testata “Liberamentenews.it”   Il Comune di Baronissi, attraverso l’iniziativa promossa da SPAZIO UP ARTE,  è stato riconosciuto nel circuito delle “Citta’ della Musica” aderenti alla Festa della Musica. Per colorare con le note il bellissimo tramonto che offre il belvedere della piazza ci si è affidati ai Mulligan Stew - DUO, con Osvaldo Costabile al violino e Fabio Ciaparrone alle percussioni. Sonorità create ad hoc da strumenti particolari e di difficile reperibilità. Banjo, violino, bodhran, ossa? (si, ossa!), flauti, chitarre, cucchiai, lavannare e mandolini hanno creato un’atmosfera di sospensione tra una festa ed una riflessione sulla natura. Brani tradizionali irish-folk mai suonati alla stessa maniera dove ognuno dei componenti attinge al proprio percorso musicale. Questa caratteristica ha ispirato la denominazione del gruppo.  Mulligan Stew  è il nome di uno spezzatino composto di avanzi che i senzatetto americani, gli "hobos", consumavano davanti al fuoco, mettendo nella pentola quello che riuscivano a reperire.  
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