Laboratori creativi
Diario delle attivitÃ
Spazio Up Arte APS 19/12/2022 0
Si sono conclusi tre giorni di eventi e laboratori, aperti a tutti e gratuiti che Spazio Up Arte, nell’ambito delle attività sociali, ha voluto programmare per aprire una finestra sul mondo dell’arte e della creatività.
Natale è certamente uno dei momenti più creativi dell’anno e con l’occasione abbiamo colto l’opportunità per stimolare ed incentivare l’autocostruzione delle decorazioni e degli addobbi.
Creare piccoli doni per sé o per chi si vuole bene, dare spazio alle idee unendo tra loro materiali differenti, ma soprattutto mettere il cuore in ciò che si fa, aumenta il valore del regalo, che prescinde da quello economico.
Le capacità, i talenti e le abilità creative che rappresentano il tessuto organico dell’associazione, hanno prodotto la realizzazione di quatto laboratori distinti accorpati in un unico evento dal titolo: “Inventiamo il Natale”:
. Ceramica al Tornio: con Lucio De Simone
. Creazioni con la lana: con Annamaria Fortunato
. Riuso creativo: con Anna Salzano e Antonietta Bisogno
. Giocare con l’arte: con Teresa Ricigliano
Le attività si sono svolte in date e luoghi diversi
-- Venerdì 16 dicembre presso la sede dell’associazione, con la partecipazione di amici e curiosi, sono state definite le creazioni ed i prototipi da realizzare nei successivi laboratori come sempre aperti e gratuiti, organizzati in spazi pubblici.
-- Sabato 17 dicembre presso il “Museo della Città creativa” di Salerno
Iniziativa inserita nella programmazione degli appuntamenti di: "Musei in Rete" promossi dal Comune di Salerno
-- Domenica 18 dicembre presso il Giardino sociale di Castiglione del Genovesi
Iniziativa “Natale green” organizzata dall’asscociazione Rareca a.p.s.
Tutto ciò è stato possibile grazie al CSV Sodalis di Salerno che come tutti gli anni sostiene con il progetto M.A.N. Micro Azioni Natalizie, le iniziative delle associazioni di promozione sociale e/o di volontariato per diffondere la cultura della solidarietà, della prossimità, della pace e nonviolenza, e della promozione della cultura del volontariato.
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Spazio Up Arte APS 07/12/2020
Quel che resta del MUM
a cura di Vito Egidio Ungaro / Spazio Up Arte
Siamo tutti fieri della nostra Italia quando parliamo di arte, degli artisti, delle bellezze paesaggistiche e di tutto quello che ci è stato tramandato da un passato glorioso.
Abbiamo la consapevolezza dell’importanza del nostro patrimonio culturale in quanto rappresenta la risorsa indispensabile per la crescita economica, per l’occupazione, per il ruolo di coesione sociale e per la funzione di rivitalizzazione delle aree urbane e rurali, sopratutto quelle che vivono situazioni di disagio.
Ognuno di questi aspetti è la base per promuovere un turismo sostenibile su cui poter costruire processi di sviluppo virtuosi.
Sulla base delle precedenti considerazioni, come spiegare, dunque, gli interventi per i quali sono stati spesi ingenti fondi pubblici (nati per rendere tangibile questa strategia) destinati a preservare la cultura e la memoria e che hanno svolto la loro funzione solo per pochi anni?
Di esempi se ne potrebbero citare tanti ma in questo caso ci si riferisce specificatamente al MUM, il museo dedicato al grande artista conterraneo Ugo Marano scomparso nel 2011.
Il comune di Morigerati nel 2016 ha deciso di dedicare una casa ed uno spazio a questo geniale artista che ebbe un rapporto lungo e profondo con il Cilento e i cilentani.
L’idea era quella di far nascere un museo di arte contemporanea all’aperto orientato a racchiudere e custodire sia opere materiali sia opere intellettuali, oltre che idee e visioni utopiche di artisti, uomini di cultura e semplici viaggiatori, ricalcando l’idea di uno dei progetti dello stesso artista, titolato: il “Museo che non teme i furti”.
Per dare valore attrattivo al museo, scelsero di trasferire “Il Tavolo del paradiso”, un’opera che l’artista realizzò nel 1999, dalla Valle delle Orchidee del comune di Sassano, dove aveva la sua originale collocazione, all’area esterna della Ferriera di Morigerati, sede del MUM.
Si trattava di un tavolo di ferro a forma di croce greca, intorno al quale Marano idealmente auspicava che tutti i sindaci del Cilento si potessero sedere; ogni posto era segnalato da appositi sostegni volti a contenere i piatti e bicchieri in ceramica.
L’installazione oltre a possedere una propria bellezza ed un importante valore artistico, svelava agli occhi di un osservatore attento il suo significato intrinseco: invitava i cittadini ed i loro rappresentanti a fare fronte comune (sedersi alla stessa tavola) per affrontare insieme le problematiche (la croce) di un territorio come il Cilento (il paradiso) ricco di potenzialità, ma diviso ed isolato.
La metafora artistica ha, purtoppo, avuto un triste epilogo:
I commensali a quanto pare hanno litigato, rotto la tavola e lasciato per terra solo i cocci.
Morigerati (SA) Agosto 2020
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